| Associazioni di Via: la Rete |
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La Project Consulting S.a.s. ha elaborato
molteplici Piani di Marketing Urbano
realizzati soprattutto nell'ambito dei progetti di rilancio delle Associazioni
di Via.
I Piani
Di Marketing Urbano nascono da una sinergia
tra alcuni commercianti ed artigiani dei Comuni in cui sorgono le Associazioni
di Via, la Project Consulting S.a.s.
e la Why S.r.l. (incaricate di supportare l'iniziativa) nonché
le stesse Amministrazioni Comunali di riferimento. Tutti convinti che
un documento-guida aiuti
gli attori locali a lavorare con più oculatezza e con maggiore
sicurezza attorno allo sviluppo di un progetto
condiviso. |
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Inoltre, un documento-guida aiuta coloro che si avvicinano
per la prima volta ad un territorio - e quindi ai suoi attori principali (esercenti,
amministratori locali, personaggi del posto, ecc.) - a comprendere che nella
cittadina visitata esiste una progettualità integrata e condivisa.
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Un Piano
di Marketing Urbano rappresenta un solido punto di forza
per gli attori locali in quanto:
I residenti e gli esercenti del posto conoscono e condividono
le linee guida attorno alle quali costruire il futuro condiviso dell'identità
della propria cittadina
I turisti individuano l'identità della località
che li ha accolti, anche per poco tempo, e percepiscono lo spirito e
l'atmosfera che vi si respira. Inoltre, possono comunicare con precisione
ed enfasi all'esterno la motivazione per cui visitare il paese e per
cui visitare le sue Vie
I potenziali investitori conoscono sin dal primo approccio
le possibilità di successo di una nuova iniziativa da impiantare
nel Comune prescelto. Ciò può contribuire a velocizzare
la loro volontà di insediarsi. |
Per comprendere come la Project Consulting
costruisce un Piano di Marketing Urbano,
è doveroso ripercorrere alcune tappe fondamentali che hanno condotto
alla creazione delle Associazioni di Via.
Innanzitutto, occorre scoprire la filosofia nascosta dietro
ad una strategia apparentemente sporadica e ad appannaggio di pochi illuminati:
si tratta, in realtà, di una pianificazione complessa ed in forte evoluzione
che sfocia nel progetto denominato "VIE PER
IL SALENTO - un nuovo modello di sviluppo del territorio -"
(conosciuto anche sul territorio salentino come "LA
RETE DELLE ASSOCIAZIONI DI VIA").
La società Project
Consulting di Lecce, in collaborazione con le amministrazioni
comunali di undici Comuni della Provincia
di Lecce (Calimera, Casarano, Melendugno, Otranto, Parabita,
Patù, Presicce, San Cassiano, Sternatia, Ugento e Zollino), a
partire dall'agosto del 2002 ha sostenuto la creazione delle "Associazioni
di Via" - aggregazione di
commercianti, artigiani ed operatori turistici situati nella stessa
strada o nello stesso quartiere della medesima città che hanno
l'intento di rivitalizzare l'area in cui sono ubicate le loro botteghe,
i loro negozi ed i loro esercizi -. |
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Un'opportunità per rivitalizzare le strade, soprattutto quelle dei
centri storici e delle aree degradate o dimenticate dei Comuni, per farle
diventare centri di attrazione per i residenti e per i visitatori nei periodi
di minore afflusso. Occorre ricordare che per il Salento, territorio bagnato
da tre lati dal mare e perciò importante meta del turismo, uno degli
obiettivi principali è la destagionalizzazione
turistica.
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Questa iniziativa fa parte di un tragitto più
ambizioso che, partendo dal modello del "Town
Center Management", intende creare uno schema di sviluppo
territoriale basato sulla sinergia reale. Meta finale: una "Rete
di Associazioni di Via" in grado di rivitalizzare e
rilanciare l'intero territorio salentino.
Si annoverano diverse esperienze positive in questo
campo, a livello nazionale ed internazionale. Alcuni esempi li abbiamo
in Emilia Romagna, in particolare a Modena e Provincia. Per quanto riguarda
l'estero, ricordiamo i progetti di recupero storico e ambientale di
città inglesi (tra cui Londra, Carline, Bolton) e tedesche (ad
es.: Berlino ed Amburgo). Esempi che dimostrano come il commercio urbano
possa anche diventare un forte concorrente dei grandi centri commerciali. |
Grazie alla consulenza specialistica della Project
Consulting sono state create dapprima (nell'anno 2002) 9 “Associazioni
di Via”– utilizzando l'impulso dei fondi POR
PUGLIA 2000-2006 MISURA 4.17 AZIONE B – Successivamente,
nell’anno 2003, sono nate altre 10 “Associazioni di Via”
– utilizzando la leva della legge 341/95
- distribuite in 11 comuni disposti strategicamente nel territorio salentino:
due a Casarano:
tre a Otranto:
due a San Foca:
due a Ugento:
due a Patu’:
due a Presicce:
una a Parabita:
due a San Cassiano:
una a Calimera:
una a Sternatia:
una a Zollino: |
Associazione “Via Roma”.
Associazione “Via Piazza Diaz”.
Associazione “Lungomare Terra d’Otranto”.
Associazione “I Giardini”
Associazione “Centro Storico”
Associazione “Lungomare di San Foca”.
Associazione “Piazza Fiume per San Foca”.
Associazione “Borgo Antico”.
Associazione “Via Messapica”
Associazione “Centro Storico di Patù”
Associazione “San Gregorio”.
Associazione “Piazza del Popolo Presicce”
Associazione “Corso Italia”.
Associazione “Centro Storico di Parabita”
Associazione “San Rocco”
Associazione “Sant’Anna”.
Associazione “Kalimera”
Associazione “Chora”
Associazione “Solinum” |
In seguito ai primi successi ottenuti, altre Associazioni
di Via si stanno avviando in tutto il Salento e fuori Provincia su proposta
della Project Consulting. Si stanno
anche realizzando accordi con le altre organizzazioni simili nel territorio
della Regione Puglia e di altre Regioni d’Italia.
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I progetti integrati
avviati dalle Associazioni di Via supportate dalla Project
Consulting prevedono l’attuazione di diversi servizi
innovativi che possono essere suddivisi in:
Servizi reali comuni
quali il Piano di Marketing Urbano, il commercio elettronico, Marchio
e logo commerciale, servizi commerciali comuni (struttura mobile –
info box, merchandising, altri servizi).
Promozioni comuni
quali l’organizzazione di manifestazioni; pubblicità alla
associazione tramite radio, quotidiani, riviste specializzate, cartellonistica,
striscioni pubblicitari, banner, ed il catalogo comune di strada.
E ancora l’arredo urbano,
i servizi sociosanitari, gli interventi edili, la pubblica illuminazione,
e così via. Nello specifico, tra gli interventi edili sono previsti
anche: fioriere, cestini, la risistemazione del basolato e di opere
edili, pubblica illuminazione, piante e giochi per bambini, palchi,
sedie per eventi e manifestazioni particolari;
Infine, servizi di vigilanza
continua con l’installazione di telecamere a circuito
chiuso |
Da quanto appena descritto, risulta evidente come il motore
principale per l’avvio di un Progetto di Marketing
Urbano non è stato rappresentato solo dalla volontà
di un’Associazione di Via. Esso è il frutto del coinvolgimento,
nel tempo, di Comuni e Amministrazioni Comunali, di investitori, di imprese
locali regionali e nazionali, di Enti Pubblici e Privati, nonché di
aziende creditizie. Tutti focalizzati al successo di un nuovo modello da sperimentare,
che affonda le sue radici nello studio e nel rilancio del territorio.
Gli elaborati dei Piani
di Marketing Urbano sono stati sviluppati e redatti a due
mani: una parte introduttiva, metodologica, strategica e di fattibilità
economico-finanziaria curata dalla Società Project
Consulting S.a.s., ed una parte di indagine diretta ed
indiretta, di statistica, di individuazione delle linee guida e delle
linee comunicative curata dalla Why S.r.l. |
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Le due Società chiamate a progettare i piani, coordinando
competenze e professionalità acquisite negli anni sia da loro in quanto
aziende che dai professionisti di cui si sono avvalsi, hanno prodotto un unico
documento il cui punto di forza è racchiuso nella fattibilità
economico-finanziaria delle scelte intraprese.
I Piani di Marketing Urbano
prodotti dalla Project Consulting S.a.s.
sono stati elaborati nel modo seguente:
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1. raccolta
di dati sui flussi turistici e sulla situazione reale delle
Associazioni di Via mandanti, dei loro associati, ed in particolar modo
del Comune che accoglie le Associazioni. Il tutto attraverso una indagine
indiretta ed una rilevazione dei dati a campione.
2. Una volta raccolti i dati di cui si necessitava,
i professionisti di entrambe le aziende mandatarie hanno definito un
primo posizionamento del Comune
e dell’Associazione di Via.
3. il posizionamento prescelto è
stato condiviso con l’Associazione
di Via e con i rappresentanti dell’amministrazione comunale di
riferimento |
4. Tutti
gli attori in campo, tra le diverse opzioni che ruotavano attorno al
posizionamento individuato e in seguito ad un’analisi SWOT ben
calibrata, hanno deciso sia l’Identità
del Comune da rilanciare e sia l’Identità dell’Associazione
di Via. Così ad esempio per San
Foca, l’identità del Comune
è stata indicata in “Città
dello Sport” mentre quella dell’Associazione
“Lungomare di San Foca” è stata indicata come “Lungo
la Via dello Sport”
5. In seguito, è
stato coniato il PAY-OFF delle attività
di comunicazione dell’Associazione (nel caso di San Foca ad esempio
il PAY-OFF è stato indicato nello slogan “Un Mare di Sport”) |
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6. Dalla condivisione del posizionamento,
dell’identità e del PAY-OFF con gli attori territoriali
(l’associazione, gli associati e l’amministrazione comunale
di riferimento) ne è derivata tutta la successiva
strategia. Sia sotto il profilo del Piano
di Marketing Urbano che per ciò che riguarda il mega-mix
comunicativo di attività nell’ambito del Progetto Integrato.
7. Solo dopo le fasi precedenti è stato redatto
un Piano di Comunicazione Strategico Totale
che ha accompagnato la realizzazione del marchio e delle manifestazioni,
la pubblicità, il portale internet, il catalogo e l’architettura
degli arredi urbani. |
Di pari passo a questo studio ed alle scelte intraprese,
è stato elaborato un Piano di Fattibilità
Economico-Finanziario del Piano di Marketing
Urbano. Esso ha giustificato e dimostrato l’impatto economico,
sociale ed ambientale degli interventi programmati e, sotto un altro aspetto,
ha reso quantificabili e tangibili le scelte strategiche intraprese. La fattibilità
economico-finanziaria è stata costruita unendo l’impatto ottenuto
su diversi interventi avviati:
1. i piani di fattibilità
economico-finanziari dei singoli associati,
che hanno illustrato la situazione economica prima, durante e dopo le
attività svolte tracciando le tendenze future;
2. il piano di fattibilità economico-finanziario
dell’intera associazione.
Anche in questo caso, il piano ha illustrato la situazione economica
prima, durante e dopo le attività svolte, con l’inclusione
di una traccia delle tendenze future;
3. l’impatto economico-finanziario
sul territorio comunale sotto il profilo economico, sociale
ed ambientale studiando anche l’impatto sull’indotto. |
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La sommatoria dei tre punti sopra menzionati
ha determinato la fattibilità economico-finanziaria finale del
Piano di Marketing Urbano di ogni
Associazione di Via e di ogni Comune
considerato. I risultati hanno reso tangibile ciò che di solito
si può raccontare ma non dimostrare. I numeri e le considerazioni
sugli indici illustrati hanno dimostrato gli
effetti positivi di una operazione di Marketing Urbano
sull’economia locale, sui residenti,
sugli esercenti e sui flussi turistici. |
I Piani di Marketing Urbano
elaborati dalla Project Consulting S.a.s. in
collaborazione con la Why S.r.l. sono andati oltre lo studio di una strategia
per il rilancio del territorio. Questo perchè hanno seguito anche gli
eventi e le manifestazioni legati alle Associazioni di Via curandone la pianificazione
strategica ed il piano di comunicazione.
In questo modo, si è realizzata una perfetta integrazione tra obiettivi
espressi dal territorio comunale, obiettivi dell’associazione ed obiettivi
dell’evento promosso.
In un’ottica di questo tipo,
attraverso un percorso partito dal “basso”
(ossia dagli esercenti e dall’Associazione) e condiviso con l’“alto”
(ossia l’amministrazione comunale, gli enti e le istituzioni presenti
sul territorio) è stato relativamente semplice avviare
una strategia di successo. Una strategia che ha reso tutte le parti
chiamate in causa attori, soddisfatti di una identità e di un
percorso inizialmente difficili da condividere. |
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Oggi, a distanza di un anno e mezzo da quando sono stati avviati
i primi Piani di Marketing Urbano, le
piccole città ed i loro cittadini si sono dotati di un nuovo strumento
che sta raccogliendo tutti i residenti attorno ad un
progetto unico di rilancio del proprio
territorio.

Lo staff della Project Consulting
è anch’esso soddisfatto dei risultati conseguiti ed auspica che
le Associazioni di Via(insieme alle Istituzioni
ed Enti locali) continuino tenacemente a lavorare per consolidare l’idea
progettuale, lungo la strategia tracciata e condivisa. Solo in questa
maniera si può pensare ad un vero e proprio rilancio del territorio
nonché all’avvio di un progetto di
Marketing Territoriale
che vede anche gli investitori esterni al territorio di riferimento
protagonisti dello sviluppo di un territorio nuovo e promettente.
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Postato il Venerdì, 18 febbraio @ 14:27:44 CET di depaolis |
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Punteggio Medio: 4.5 Voti: 2

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